LA SICUREZZA NEI CONDOMINI: COME SEMPRE TANTA CONFUSIONE!

La notizia che anche un condominio sia soggetto agli obblighi in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, lascia, non poco perplesse, diverse persone.
I più informati, nel fare notare che il D. lgs 81/2008 è titolato “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.”, e che un condominio non è “un luogo di lavoro”, concludono che la norma non è applicabile ai condomini in quanto: non sono luoghi di lavoro!
Il punto è che questa conclusione è sbagliata! Ed è sbagliata, perché sostenuta da una premessa sbagliata! Infatti, all’art. 3, c. 1, si legge, chiaramente, che il D. lgs 81/2008 è applicabile a “tutti i settori di attività, privati o pubblici e a tutte le tipologie di rischio”. Questo vuol dire che il condominio deve applicare la legge in materia di sicurezza perché:

  1. è un settore di attività, tant’è che l’ISTAT lo censisce con il codice 97.00.00 “Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico”.
  2. nel suo ambito
    • sono presenti diverse delle “tipologie di rischio”, che sono parte di quelle “tutte” di cui fa menzione la legge: p. es. il rischio elettrico (impianto di illuminazione),
    • accedono lavoratori sia per le opere di pulizia e sia per quelle di manutenzione: tutti meritevoli di tutela nel corso dell’esecuzione del loro lavoro, tanto quanto lo sono i portieri, qualora presenti; 
  3. è “un luogo di lavoro

La sicurezza: inquadrare l’ obiettivo in due mosse!
Chiarito che un condominio è soggetto alla L. 81/2008, la questione si sposta su cosa fare? La risposta a questa domanda, per quanto articolata, converge su due attività “accertare” e “conformare”!
Vediamo un po’ da vicino cosa bisogna:

  1. accertare?: ...certamente lo stato di tutti gli impianti dello stabile (elettrico, ascensore, gas, riscaldamento – quest'ultimo se in comune -, ecc.) e, sicuramente, le sue condizioni strutturali;
  2. conformare?: ...altrettanto certamente, tutto ciò che è risultato fuori norma e qualcosa altro che si chiama "organizzazione della sicurezza" per meglio tutelare i lavoratori sia interni, addetti alle pulizie e/o il portiere, e sia esterni, delle varie ditte che accedono per le manutenzioni ai diversi impianti presenti.

La sicurezza: o è una cosa seria, o non è sicurezza!
Per quanto, quel ultimo punto aggiuntivo dell'organizzazione, possa sembrare esagerato, nei fatti non lo è! E, purtroppo, come sempre accade nella sicurezza, ben lo sanno l’amministratore, i condomini di quello stabile e i parenti di quella signora addetta alle pulizie, finita schiacciata dall’ascensore, ... al suo primo giorno di lavoro!  ... una circostanza penosa verificatasi per una “carenza organizzativa”!

La sicurezza può essere assicurata ... ma solo dopo!
Qualcuno potrebbe pensare di risolvere la questione con l’assicurazione dello stabile! Un errore costoso: uno spreco! Questa volta, però, la cosa non è così evidente perché l’errore è subdolo e si nasconde, molto bene, nel sottofondo del “non detto” per cui è facile pensare che l’assicurazione debba pagare i risarcimenti. L’errore sta nel fatto che questo non accade quando i danni causati rivengono da dolo o colpa grave. Questa cosa, l’assicurazione, ovviamente e giustamente, non la può fare! Il suo compito, infatti, è di coprire gli eventi indesiderati che possano accadere malgrado il fatto che tutto “sia a norma”; ed è ovvio che, quando il perito accerta che c’erano delle carenze in materia di sicurezza, non c’è rimborso che tenga!
Come sempre dunque: o sicurezza ... e tutta quella che serve o “soldi buttati al vento”!

La sicurezza: ... da mettere in mani sicure!
E, come sempre, la nostra proposta è di sostenere gli amministratori dei condomìni e gli stessi condòmini, nella gestione della sicurezza condominiale, garantendo la puntuale esecuzione di ogni adempimento normativo in materia, costituendo, per questa ragione, un “Sistema di Gestione” garantistico della corretta applicazione delle norme.

Le domande della sicurezza!
Qualcun altro, ben informato, potrebbe chiederci, a questo punto: “ma il DUVRI, dobbiamo farlo?”; oppure, altra domanda, “c’entrano qualcosa i POS?” ... Non abbiamo difficoltà a rispondere: “dipende!!!”. Ci contatti per capire se e quando DUVRI e POS vanno fatti, ... chi li debba fare e, ...come devono essere fatti?